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1544–1595

II

Torquato Tasso

Su l' ampia fronte il crespo oro lucente sparso ondeggiava, e de' begli occhi il raggio al terreno adducea fiorito maggio e luglio a i cori oltra misura ardente.

Nel bianco seno Amor vezzosamente scherzava, e non ardia di fargli oltraggio, e l' aura del parlar cortese e saggio fra le rose spirar s' udia sovente.

Io, che forma celeste in terra scorsi, rinchiusi i lumi, e dissi: "Ahi, come è stolto sguardo che 'n lei sia d' affisarsi ardito!" Ma de l' altro periglio non m' accorsi:

che mi fu per l' orecchie il cor ferito, e i detti andaro ove non giunse il volto.

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