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1544–1595

I

Torquato Tasso

Vere fur queste gioie e questi ardori ond' io piansi e cantai con vario carme, che potean agguagliare il suon de l' arme e de gli eroi le glorie e i casti amori;

e se non fu de' più costanti cori ne' vani affetti il mio, di ciò lagnarme già non devrei, ché più lodevol parme il pentimento ove onestà s' onori.

Or con l' essempio mio gli accorti amanti, leggendo i miei diletti e i miei desiri, ritolgano ad Amor de l' alme il freno. Pur ch' altri asciughi tosto i caldi pianti

et a ragion talvolta il cor s' adiri, dolce è nudrir voglie amorose in seno.

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