Tre gran donne vidi io ch' in esser belle
mostran disparità, ma somigliante,
sì che ne gli atti e 'n ogni lor sembiante
scrive Natura: “Noi siam tre sorelle”.
Ben ciascuna io lodai, pur l' una d' elle
mi piacque sì ch' io ne divenni amante,
et ancor fia ch' io ne sospiri e cante
e 'l mio foco e 'l suo nome alzi a le stelle.
Lei sol vagheggio, e se pur l' altre io miro
vo cercando in altrui quel c' ha di vago
e ne gli Idoli suoi vien ch' io l' adore;
ma cotanto somiglia al ver l' imago
ch' erro, e dolce è l' error; pur ne sospiro
come d' ingiusta Idolatria d' Amore.