Non potea stile assomigliare in parte
de' tuoi lumi e de' crini i raggi e l' oro,
né quel ch' apron due labra almo tesoro,
né fra' ligustri tuoi le rose sparte;
né degne pur le più famose carte
o i più candidi marmi eran di loro,
talch' a formar Natura il bel lavoro
mosse dove perdea timida l' arte;
e dimostrò la tua beltate espressa
in questa viva imago, e 'n picciol viso
gran maraviglie e 'n membra assai leggiadre;
e mentre tu vagheggi in lei te stessa,
la fanciuletta co 'l soave riso
a conoscer comincia omai la madre.