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1544–1595

CXLII

Torquato Tasso

Non potea stile assomigliare in parte de' tuoi lumi e de' crini i raggi e l' oro, né quel ch' apron due labra almo tesoro, né fra' ligustri tuoi le rose sparte;

né degne pur le più famose carte o i più candidi marmi eran di loro, talch' a formar Natura il bel lavoro mosse dove perdea timida l' arte;

e dimostrò la tua beltate espressa in questa viva imago, e 'n picciol viso gran maraviglie e 'n membra assai leggiadre; e mentre tu vagheggi in lei te stessa,

la fanciuletta co 'l soave riso a conoscer comincia omai la madre.

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