Deh! qual pietade umana o qual celeste
angelo porta graziosa aita
a l'alta donna, che di sol vestita
sembra, sì chiara ha la terrena veste,
mentre quasi tra nubi oscure e meste
tanta luce s'adombra e sì gradita;
e, qual rosa che langue, è scolorita
ne le sembianze e ne le membra oneste?
Alma celeste, il presto corso affrena
nel carcer tuo che rende il mondo adorno,
ché, se ben dentro guardi e d'ogni intorno,
in terra non vedrai più bel soggiorno;
e, quanto in lui più lunga è la tua pena,
più di grazia sarai nel ciel ripiena.