Nudo era il viso, a cui s'agguaglia in vano
opra di Fidia o già per fama intesa
quella a cui vita fu la fiamma accesa,
e nuda ancor la bella e bianca mano;
ed ella dir parea: "Dal ciel sovrano
per meraviglia sono a voi discesa
e l'imagine porto al vel sospesa,
perch'è 'n vece di larva aspetto umano".
E per temprare i raggi e 'l vago ardore
chiudea gli occhi ed apriva, ed era intanto
cortese il sonno e più cortese Amore.
Cortese il suo bel velo e 'l caro guanto;
né sol cortese, ma pietoso il core
ne l'altrui riso: or che sarà nel pianto?