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1544–1595

990

Torquato Tasso

Diceva un mesto coro: "O dolci fonti e voi rive frondose, alti colli, ime valli, e piagge ombrose; Eco, e tu che rispondi al mio lamento,

chi può dar fine a sì crudel fortuna? Una. Dunque sol una è la cagion del mio mesto concento? Cento. Non son già cento, e sono molte

in bella festa accolte. Colte. Non sol son colte, ma son rose di primavera in verdi spine ascose. Cose. Non sono cose in selva usate,

né in più chiaro sereno o 'n più bel velo stanno le stelle in cielo. Celo. Non celi già tanta beltate, né la coprir giammai selve o foreste.

Este. Non son già queste degne di tanto onor, né vi nascose ninfe sì belle Amor né graziose. Ose. Chi fia ch'ardisca il rozzo canto

tanto innalzar che degnamente onori tra le verdi erbe e i fiori pur il candido velo o 'l bianco manto? Manto. Manto indovina: ad altra intendi,

crudel, ch'in gioco prendi tanti lamenti. Menti. Io no", rispose "ma tu ch'un bel fanciullo a morte pose".

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990 · Torquato Tasso · Poetry Cove