Donna gentil, mentr'io vi miro e canto
mi passa un dolce ardore
di vena in vena e mi distrugge il core.
E lodando il bel viso e 'l vago petto
e le due nere ciglia,
dico: "Deh! qual diletto
e qual dolcezza è questa e meraviglia?"
Al fin pieno di gioia e di stupore
non so s'io veggia o pur s'io prenda errore.
Lasso! io m'abbaglio; e si conforta alcuno
ne' begli occhi soavi
tra 'l color bianco e 'l bruno,
sì come vuol chi tien del cor le chiavi;
e dimostrando a me luce maggiore
per veder troppo mi fa cieco Amore.