O degna per cui s'armi un novo Alcide
ed un Teseo novello e schiere accoglia
e cento vele e cento navi scioglia
da que' liti che 'l mar da noi divide,
chi guerriero di voi più nobil vide?
chi d'averne vittoria or non s'invoglia?
Fortunate le spoglie e chi le spoglia,
se così amico il cielo ad uomo arride.
Benché vinta voi no, ma vincitrice
anzi parete, né feroce e cruda
armate il petto e l'una e l'altra mano;
ma 'n treccia e 'n gonna con la destra ignuda
ch'esce dal guanto, se mai guerra indice,
prendete l'alme e col sembiante umano.