Baldi, non è chi di te meglio insegni
come debban le navi esser conteste,
e come l'aure e i venti acqueti e deste
il nascer e 'l cader de' chiari segni;
e come guidi in porto i nostri legni,
né cada o nasca mai l'Orsa celeste,
e schivandosi i nembi e le tempeste
si volga il corso a' desiati regni:
onde, se 'l buon Ferrante a l'aureo vello
navigasse giammai, nocchiero scaltro,
concederebbe a te solo il governo,
maravigliando al tuo cantar novello.
Felice te, c'hai giunto un pregio e l'altro,
che fia diviso altrui, con grido eterno!