Mentre d'antichi Franchi il nobil regno
la virtù di tuo padre accoglie e serba
e l'alta gloria sua morte superba
non teme o di fortuna il novo sdegno,
te, d'amor prezioso e caro pegno,
ne' tuoi begli anni e ne l'etate acerba,
sì come giglio suol tra fiori e l'erba,
nutre l'Italia e 'l tuo ben colto ingegno.
E benché sian quelle memorie illustri,
più gradita è fra noi la viva imago
che spira in te de la real sembianza;
e via più de' narcisi e de' ligustri
fai questo almo paese adorno e vago,
fior di valore e d'arme e di speranza.