Annibal, de' tuoi studi il nobil corso
fornito hai tu con giovinetto piede,
quasi ardito destrier ch'a pena fiede
l'acuto sprone e più bisogna il morso;
e da la meta, ove non fu precorso,
al suon di chiara tromba adorno ei riede
con vaga pompa e 'l pregio innanzi vede
e mesto lascia chi più lento ha corso.
Oh te felice, a cui l'etate acerba
e la bellezza in giovenil sembiante
par che 'n vece d'invidia or grazia acquisti!
Qual gloria la natura ancor ti serba,
onde il buon padre si rallegri e vante
dei frutti de la stirpe in cui fioristi!