Nobil porto del mondo e di fortuna,
di sacri e dolci studi alta quiete,
silenzi amici e vaghe chiostre e liete
là dove è l'ora e l'ombra occulta e bruna;
templi, ove a suon di squilla altri s'aduna,
degni via più d'archi e teatri e mete,
in cui talor si sparge e 'n cui si miete
quel che ne può nudrir l'alma digiuna,
uscì di voi chi fra gli acuti scogli
de la nave di Pietro antica e carca
tenne l'alto governo in gran tempesta:
a voi, deposte l'arme e i feri orgogli,
venner gli augusti; e 'n voi s'ha pace onesta
non pur sicura, e quindi al ciel si varca.