Servi di Cristo, nel suo nome accolti,
onde treman le forze empie e nemiche
e le tartaree porte, alme pudiche,
spirti d'ogni vil cura in terra sciolti,
sublimi ingegni a l'onor suo rivolti,
sonore lingue a la sua gloria amiche,
deh! quando fia che de le colpe antiche
altri mi purghi e con pietà l'ascolti?
Tu m'illustra non pur con lume eterno,
ma fa perfetto; e chi dissolve e sgombra
dal cor la tema e fuor l'orride larve?
Angelo vero è questo, e mai ne l'ombra
d'oscura notte più lucente apparve,
o pur l'ho dentro al mio pensiero interno.