Skip to content
1544–1595

941

Torquato Tasso

Qual cristallo talor di macchie asperso non riceve le forme e i vari aspetti, così torbido ingegno i veri oggetti non apprende s'al cielo è mai converso;

e 'l cor, nel sonno e 'n alto oblio sommerso, fervido e vago pur d'altri diletti, né par ch'indi s'illustri o i raggi aspetti se no 'l mi rendi tu lucido e terso.

Tu questi errori e questi inganni ed ombre, Angelo mio terren, disperdi e caccia per cui tanto vaneggio e parte agogno; né da l'inferno a me volando ingombre

la stanca mente ov'io riposi e giaccia, ma da la porta d'oriente il sogno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
941 · Torquato Tasso · Poetry Cove