Fu crudel chi t'ancise, e non gl'increbbe
d'aver estinto sì lucente raggio
del gran nome latino e fatto oltraggio
a tutta Italia che turbar se 'n debbe;
e scorno a la tua morte egual non ebbe
ch'a vero onor fu grande alto passaggio;
or tu n'avesti danno, anzi vantaggio,
ché scemò questa e miglior vita accrebbe.
Né violenza par ch'alme leggiadre
facciano al proprio albergo in ciel ritorno,
perché s'accusi la fortuna avversa:
in tal guisa corregge il sommo Padre
quanto fra noi si pecca e rende adorno
la nostra colpa in gloria sua conversa.