Giulio, tra santi allori e sacri monti
già producesti ne l'etade acerba
matura gloria e non fu tronca in erba
fra quelli antichi marmi e i novi fonti;
ma 'l pregio de l'illustri e degne fronti
morte pur tolse a te, fera e superba;
e la gran Roma, che molt'anni il serba,
or te 'l dà prima che il tuo dì tramonti.
Anzi segno piuttosto il premio e l'opra
che luce a l'ostro giunge e pregio accresce,
e ti dimostra forte e giusto e saggio;
e perch'alta ruina involva e copra
pietre e metalli e faccia a' nomi oltraggio,
il tuo se 'n poggia in Vaticano e cresce.