Tu, ch'opre di materia e di lavoro
così pregiate scegli, e i duci egregi
e i grandi augusti e i gloriosi regi
che man latina o greca impresse in loro,
chi degno è più di trionfale alloro
che 'l grande Alfonso o di corona e fregi?
o degno pur ch'altri l'onori e pregi
e lo scolpisca in bianchi marmi e 'n oro?
Or chi nudo la testa a noi l'incide,
che miri il ciel d'arme lucenti adorno,
quasi ei torni di giostra o ver di guerra,
e quasi dica: "Per le vie d'Alcide
me 'n vengo a te perché non ha soggiorno,
né premio eguale al mio valor la terra"?