Caddi nel volo, come augel da strale
percosso, onde lasciai le rime usate,
Roncione, or conte al Nilo ed a l'Eufrate,
non solo al Po, dov'è 'l cader fatale.
E dopo la caduta e infermo e frale
più che eccelsi teatri o logge ornate
ho le fredde spelonche e l'ombre amate,
e quando tuona gran timor m'assale.
Ed aspettar vorrei tra verdi fronde
il dì sereno e dove un fonte chiaro
spenga con l'acque dolci il mio desire:
dove al garrir di Progne Eco risponde
ed a' nostri lamenti, e suol ridire
quel nome a cui la voce anco rischiaro.