Ercole, quando prima Amor t'assalse
e prese l'alma vaga e giovinetta,
cantasti in chiaro stil sì che vendetta
di lei facesti ch'arse insieme ed alse;
ma poiché vane conoscesti e false
l'imagini di quel che più diletta,
fra canuti pensier l'alma ristretta
d'onor s'accese ed altro a lei non calse.
Quinci le greche e le romane carte
volgesti spesso, e de le notti algenti
a' freddi e brevi dì parte giungesti.
Ma s'altri per sapere o per nov'arte
il canto raddolcì co' novi accenti,
quetar l'egro mio core anco potresti.