A ragione il gran nome, onde paventa
l'Africa ancora, a te si diede e scelse,
nato per opre gloriose eccelse
ch'impedir la fortuna indarno tenta:
perché l'alma reale in sé contenta,
l'ira e l'accese voglie insieme svelse
nel ribellante core, e servo felse,
ed ora il fren vi stringe e vi rallenta.
Quinci celeste carro e sommo duce
ti scorge a grande onor, perché non prezzi
il lauro o l'ostro nel pensiero interno;
ma, fra gli spirti al divin lume avvezzi,
brami corona aver di chiara luce
e 'l trionfo onorar del Padre eterno.