Papio, ne l'alta sede ove traesti
con eloquenza da gli estrani regni
gli animi illustri e i peregrini ingegni,
già pregio eguale al tuo gran merto avesti;
poi crebbe sì che par ch'a dietro resti
qual è più chiaro, né però si sdegni;
e Roma sola i premi ha di te degni,
ché de' terreni abbonda e de' celesti.
E Roma a te non sarà, credo, avara,
ch'a l'universo diè le antiche leggi
con l'armi e con la pace or le conserva,
stimando più l'esser di Cristo serva
che reina del mondo; ed altri seggi,
altra maggior mercede a te prepara.