Luce a l'oscure leggi e leggi al mondo
puoi dar tu, Papio, a cui sì larga parte
di felice eloquenza il ciel comparte
e sì alto sapere e sì profondo;
e 'l secol nostro far lieto e giocondo
e via più bella ogni sua nobil arte;
deh! perché tardi a illuminar le carte
in cui si cela il ver ch'io non ascondo?
Ben io lo scopro; ma ne temo oltraggio
e vergogna talor, perché l'adombra
o mia colpa, o mio fato, o mia fortuna.
Tu questa fosca nebbia ed importuna
sì come chiaro sole intorno sgombra,
e secondi gran lume il picciol raggio