Nova Lavinia, che spietata dote
non ha del sangue di famose genti
e nata di più chiari alti parenti
e di più veri divi anco nepote,
prende novello eroe, che farà note
in degne imprese le virtuti ardenti
dovunque gira il sol, spirano i venti
e i salsi lidi il vasto mar percote.
Né giunse Italia mai coppia sì bella,
né più nobile stirpe unqua n'attese,
né con tanto favor de' cieli amici.
Cede Alba e cede Roma; e questa e quella
s'inchina al mio diletto almo paese:
o secol fortunato, oh dì felici!