Quella beltà, ch'in favoloso nome
famosa è già molt'anni e non fu vera,
ben è verace in voi, nobil guerriera,
che mille alme gentili avete dome;
né bramano esse libertà, pur come
ciascuna sia di servitude altera;
né con quanto Amor vola e quanto impera
più bianche mani né più vaghe chiome,
né più candido petto o più begli occhi;
e non bisogna ch'elmo v'arme o scudo,
né che lancia fatal da voi si prenda:
ch'ove lampeggi il guardo o 'l crin risplenda,
o si dimostri il dolce avorio ignudo,
è forza ch'ogni core arda e trabocchi.