Quella virtù che nel tuo april fioria
dolci frutti d'amore omai matura,
ed alcuno altro mai con maggior cura
non coltivò la sua bontà natia,
Ercole; e se valor, se cortesia
che se medesma e i merti altrui misura,
se bellezza, se dono è di natura
che in alma desti amor che non s'oblia,
tu mi sproni ad amar, e ne la mente
io ti ripongo ove il piacer si serba,
ed ivi ti figuro in vari modi,
qual io ti vidi ne l'etate acerba
volgere in giro un bel destrier sovente,
o ne l'arme, ove acquisti eterne lodi.