Se a chi penetrar valse il fosco e nero
vel ch'a gli arcani suoi Natura pose,
sì che vi scorse apertamente il vero
e le cagioni a' nostri sensi ascose,
e s'a chi ben oprar seco propose
e fé seguir gli effetti al suo pensiero,
dar non si può tra le mondane cose
premio che 'l merto loro agguagli intero;
qual il mio rozzo stil daratti onore
ch'al tuo sommo valor non sembri poco?
Ché 'l vero e 'l buon non sol conosci ed opri,
ma drizzi e inviti a questo il tuo signore,
e quel tratto di tenebre gli scopri
ond'in ciel fra le stelle acquisti ei loco.