Skip to content
1544–1595

851

Torquato Tasso

Signor Mosto, il vostr'orto è così grande che deve aver raponzoli e lattuca, radicchi, indivia; e queste erbe manduca Roma e condisce ne le sue vivande;

e non occorre che per voi si mande in piazza Pietro né Matteo né Luca a cercar per me tinca o tartaruca, ch'io vivo come al tempo de le ghiande.

Dico ch'io vivo come al secol d'oro che sol de' frutti l'uomo era satollo, e correan latte i fiumi a trar la sete. Pur qualch'uovo mangiar voi mi farete

a questa Pasqua, e un'aletta di pollo o un pezzetto d'agnel fia 'l mio ristoro.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
851 · Torquato Tasso · Poetry Cove