L'età, che quasi oscura e fredda sera
di nostra vita, al trapassar sì presta,
divien per tema forse altrui molesta
di morte, ove s'aspetta, ivi più fiera?
Né s'una volta è spenta, ella mai spera
che 'l suo dì si raccenda, e mirar questa
luce gl'incresce scolorita e mesta
e 'l duol s'avanza per membrar qual era.
O di ben corsa vita altrui serena
la sera arriva, e 'l tepido occidente
si colora del sole a' raggi estremi?
Tale è, Mosto, la tua, che nulla temi
il morir, ché di stanco uomo innocente
è soave riposo e non è pena.