Sacrato, o tender faccia umide reti
a muti pesci o pur cinghiari affronti
il mio signor, da' suoi gelati monti
così lontano e da' lor alti abeti,
questi lasciar correndo i più secreti
alberghi vedi con superbe fronti
a ricever il colpo e 'l ferro pronti,
e quei di nuova prigionia più, lieti;
quasi il cader sotto l'invitta mano
del magnanimo Alfonso e ne' suoi nodi
onore a gli uni e pregio a gli altri apporte.
Dal qual, se vinto regno o rege strano
fosse, dal vincitor terria le lodi
di servitù vantandosi e di morte.