Signor, che accogli umanamente i preghi
di questo popol fido, e i suoi lamenti
libri con giusta lance e li appresenti
al grand'Alfonso perché a lor si pieghi,
brami tu mai che la tua fama spieghi
candide l'ale a le straniere genti,
o di te stesso in te pur ti contenti
quando premio di lode a te si neghi?
Te l'aura de la plebe o 'l lusinghiero
suono, che 'n regio albergo alto rimbomba,
non move, e dispregiando onore acquisti.
Ma gentil alma di famosa tromba
suole esser vaga, se non ode il vero
concento in cielo: tu giammai l'udisti?