L'arme e 'l duce cantai che per pietate
la terra sacra a genti empie ritolse,
in cui già Cristo di morir si dolse
e immortal fé la nostra umanitate;
e sì fu chiaro il suon che questa etate
ad ammirar l'antico onor rivolse,
ma né pedoni né destrieri accolse
che gissero oltre il Tauro, oltre l'Eufrate.
Non so s'i vaghi spirti al ciel rapiva,
ma ben sovente di pietoso affetto
si colorò chi le mie note udiva.
Me talor rapì certo, ed alcun detto
dal ciel spirommi o musa od altra diva:
deh! spiri or sempre e di sé m'empia il petto.