Aldo, il gran duce, a cui minor guerriero
padre non fu, ne la gran tomba or giace
che dotta man gli fece e gela e tace,
ma vive in questo nobil magistero.
E nel sembiante suo più bello e vero
spira e ragiona, ed or fa guerra or pace,
e frena il Gallo e 'l suo rubello audace
col suo fedele e con l'amico Ibero.
E celebra le nozze, e col mio forte
signor si giunge che lui padre appella,
né già questo è di que' che 'l tempo atterra.
E tu, che 'l mastro sei, l'aspra sua morte
descrivi; ma qui scritta or vive anch'ella
e la memoria sua conserva in terra.