Signor di temperato animo e giusto
e vago d'ogni bella e nobil arte,
che per antiche o per moderne carte
arricchì di saper novo e vetusto,
l'alma tua patria e mia diè spazio angusto
al tuo valore e ciascun'altra parte,
se non Vinegia e la città che Marte
lasciò, partendo, al suo pietoso Augusto:
quivi fioristi e l'una a prova e l'altra
t'ornò di chiari fregi; al fin da l'una
ti spinse invidia e l'altra in sen t'accolse.
Allor non si mostrò men forte e scaltra
la tua virtù né l'atterrò fortuna,
ma l'innalzò quel che per sé la volse.