Questo arca fu di preziosi odori
ch'or è vaso d'inchiostro, e fra le prede,
ch'egli acquistò ne l'africana sede,
ancor il tolse il mio buon padre a' Mori;
e 'n questo uso adoprollo, e i vaghi Amori
per lui fé conti e la sua stabil fede,
né del gran Carlo o del felice erede
senza lui celebrò l'arme e gli allori.
Ed oltra l'Alpe e la famosa Ardenna
ne l'esilio portollo e ne la morte
lasciollo a me, cara memoria acerba.
Gualengo, a me fortuna ancora il serba:
deh! quando io lodo il saggio Alfonso e forte,
mai non sia scarso a la mia stanca penna.