Quest'opra eccelsa di sì vari accenti
e di più voci insieme e più favelle,
perché s'innalzi e porti or queste or quelle
ove mai voce non portaro i venti,
non è carca d'errore e d'empie genti
superba torre e d'alme al ciel ribelle,
non di gigante che ferir le stelle
con fronte minacciosa ardisca e tenti;
ma santo amore, a ciò che oblio no 'l copra,
drizza questa gran tomba al buon Costanzo
e l'alte lodi sue parte e distingue.
Ercole è l'architetto e mille adopra
fabri immortali; ed io fra lor m'avanzo,
mentre li ascolto intorno in varie lingue.