Chi può sgombrar de' vani affetti un core
che, vago del piacer d'un bel sembiante,
pur a lui tragge? Di due luci sante
solo il sereno angelico splendore.
E chi dar legge a desioso amante,
lo qual vaneggia d'uno in altro errore?
Man bianca e bella: allor non erra Amore,
o nel suo petto è con ragione errante.
Ma qual ragion altrui d'errare insegna?
Simile è forse a quella onde i lor cieli
girano eternamente Apollo e Giove.
Giulio, dunque di lei non si quereli
alma gentil sotto amorosa insegna,
mentre il perpetuo suo desio la move.