Gonzaga, dato forse è spazio angusto
a' mortali di vita, e in lui ristretta
nostra virtù s'opra non fa perfetta
ve n'ha colpa natura o fato ingiusto?
Debbe chi domò il Perso e l'Indo adusto
di lor lagnarsi, e chi si fé soggetta
Roma e lasciò l'impero e la vendetta
de la sua morte al successore Augusto?
O pur vero valor se stesso appaga
nel fatto di brev'ora e con lui stende
fama immortal ch'è quasi eterna vita?
Quella del padre tuo, che luce e vaga
col sole a prova ovunque ei gira e splende,
esser può circonscritta unqua o fornita?