Ecco, io somiglio pur translata pianta,
che 'n asciutto terren dianzi fioriva,
or che verdeggio del bel Mincio in riva
che de gli antichi pregi ancor si vanta.
Almo sol, che c'illustri, eterna e santa
legge del cielo, onde ogni ben deriva,
tempratemi la bruma e l'aura estiva
e sgombrate ogni vel che l'aria ammanta.
E voi ch'al nascer mio, felici stelle,
seco eravate in lochi alti ed eletti
splendete a me con lieto raggio e puro,
tal che insieme fior, fronde, ombre novelle
il signor nostro non indarno aspetti
e dolci frutti di saper maturo.