Sovente, Ardizio, l'arca e la faretra
figuro al bel Vincenzo e 'l fingo Amore,
che questi strali impiombi e quelli indore
e li terga ed aguzzi a dura pietra;
e contra Niobe, che per duol s'impetra
or Febo arciero il formo ed or rettore
del carro de la luce ed or pastore,
or col plettro in Parnaso e con la cetra;
e co' coturni alati e con la verga
talor per l'aria il messaggier volante,
e col tirso talor Bacco fiorito;
ma in quante guise io nello stile ardito
l'orno e descrivo, il tuo l'adorni in tante,
e di più bei color le cere asperga.