Già bella e lieta sposa, or lieta e bella
madre, ecco è nato il desiato figlio,
qual s'apre in verde suol candido giglio
o del mar esce rugiadosa stella.
E mentre or miri questa parte or quella
del picciol corpo con sereno ciglio,
del mal per lui sofferto e del periglio
il Re del ciel ringrazi, umile ancella.
Pregalo ancor che le leggiadre e care
e dolci membra, di cui mai non finse
Zeusi in carte più vaghe o Fidia in marmi,
indurin l'aure e 'l gelo e 'l sole e l'armi,
e da chi più lodato unqua se 'n cinse
faticoso il fanciul l'arte n'impare.