L'alta città d'Adria reina altera
onorò tuo valore, ond'or si duole
d'essere scema e più stimar non suole
la virtù cittadina e la straniera.
E per canuta mente in lei non era
e per vigor d'ingegno e di parole
fra que' gentili ch'ella ammira e cole
alcun più chiaro per bontà sincera.
Né per trofei né per nemiche spoglie
cotanto s'avanzò guerriero estrano,
quanto tu per la lingua e per lo senno.
Pur al fin Roma, ch'i più degni accoglie,
tuoi pregi accrebbe e sacro in Vaticano
t'offerse a lui che regge il cielo a cenno.