Or che da le native a queste sponde
se 'n viene il bel Vincenzo, il Mincio vago
più volentieri dal suo quieto lago
porta tributo al Po d'arene e d'onde;
e l'une rende sì purgate e monde
che l'Oglio e l'Ambro è men lucente e vago,
l'altre affina così che l'Ermo e il Tago
non l'ha più ricche, né tant'oro asconde:
miracoli, onde il ciel par che l'onori
e la natura a prova, ed a i suoi regni
sembra che mormorando il mar l'inviti,
e dica: "Placo a te l'ira e gli sdegni
e raddolcisco l'acque e infioro i liti,
e t'offro il gran tridente e i miei tesori".