Scrissi di vera impresa e d'eroi veri,
ma li accrebbi ed ornai, quasi pittore
che finga altrui di quel che gli è maggiore,
di più vaghi sembianti e di più alteri;
poscia con occhi rimirai severi
l'opra, e la forma a me spiacque e 'l colore,
e s'altra ne formai, mastro migliore,
non so se colorirla in carte io speri:
ch'egro e stanco da gli anni, ove più rare
tenti le rime far, men piaccion elle,
e 'n minor pregio io son che già non era;
pur non langue la mente e prigioniera
esce dal carcer suo; né quel che pare,
ma l'orme scorge e vere e pure e belle.