Quel giorno che pietà, donna, vi spinse
a consolar di sguardi e di parole
pensoso prigionier ch'egro si duole,
stato foss'io là 'v'ella non s'infinse:
ché visto avrei che di pallor vi tinse
le guancie sì che vergini viole
in verde prato o 'n fresca riva il sole
di più vaghi color unqua non pinse,
e 'nsieme udito il suon che 'l dolor molce:
fortunato dolor, s'avvien che 'l tempre
di sì soavi accenti il puro affetto.
Lasso! io ben mi torrei di viver sempre
in angusta prigion con voi ristretto,
ché voi la mia fareste e cara e dolce.