Quell'onorato nodo, alma immortale,
che te col forte Alfonso in terra strinse,
sciolse colei che 'l tuo mortale scinse
ond'al ciel dispiegasti ambe due l'ale;
e s'a celeste spirito pur cale
d'amor terreno, or ti sovvien ch'ei tinse
di morte il volto il dì ch'ella t'estinse
e ch'ebbe affanno a la tua doglia eguale.
E giusto fu che, se l'amore adegua
ogni disuguaglianza, in voi facesse
del tuo partir estremo il dolor pari.
Ma, perché tardi il presto volo ei segua,
chi pria l'avvinse un altro nodo or tesse
de' preziosi stami a te sì cari.