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1544–1595

737

Torquato Tasso

Quell'Angelica voce che si frange tra bianche perle e bei rubini ardenti, sì che arrestar le stelle a' suoi concenti puote e 'l sol quando ratto esce di Gange,

chieda pietà per un che canta e piange gli error suoi folli e i tuoi bei rai lucenti, ond'il rigor de le celesti menti si tempri, e la sentenza aspra si cange.

E quella bianca man, che la faretra e di Febo e d'Amor spende e dispensa come vuole e disarma e Marte e Giove, esca per me del guanto e qui sue prove

dimostri: intanto io tromba apprendo e cetra, qual odono i gran divi assisi a mensa.

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737 · Torquato Tasso · Poetry Cove