Se al signor vostro e mio fiamma d'amore,
Guido, riscalda il generoso petto,
esser non può ch'alcun mio dolce detto
non desti in lui pietà del mio dolore.
Pur, come 'l sol col mattutino albore
esce del salso suo profondo letto,
l'un con l'altro così gentil affetto
sempre si sveglia e 'nsieme nasce e more.
E se le rime mie roche il mio pianto
rende, deh! non sarà ch'un'Angioletta
le raddolcisca con leggiadri accenti?
Oh fortunati miei sparsi lamenti,
se, raddolciti da soave canto,
farete in regio cor nobil vendetta!