Real città, che 'l glorioso Alcide
pria raccogliesti nel suo crudo esiglio
e, vincitor de' tuoi, con chiaro ciglio
mirasti lui, com'a virtù s'arride;
tu bella oltra le belle, oltra le fide
fedel sposa le desti e madre al figlio;
e con nova ragion l'aurato giglio
de gli avi antichi rinnovar si vide.
L'eccelsa stirpe tua, ch'ancor sospiri
quasi in te spenta, or con sua regia prole
sorger vedi nel tronco a cui s'innesta;
e l'aquile di Giove in lei rimiri
far nido, e bianche quella e nere questa,
spiegar le penne e fissar gli occhi al sole.