Qual dura sorte ti sottrasse e tolse
a la tua patria c'ha sì illustri figli,
e tra sì lunghi errori e tra' perigli
girò di là da l'alpe e d'arme avvolse?
E qual fortuna amica or qui t'accolse
dove, possente d'arme e di consigli,
spiega l'aquila Alfonso e gli aurei gigli
che teco sì gloriosi in guerra sciolse?
Me caso non egual, ma pur sembiante,
trasse del dolce loco e mi sospinge
di lido in lido peregrino inerme;
e se mai carità di lui mi stringe
a far ritorno, torce il passo errante
da lui fortuna e queste membra inferme.